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26.05.2012 20:05 GMT
   
 
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Weekly update 04.10.09

Di   |  Analisi Tecnica  |  05.10.2009 08:18 GMT  |  Inserisci un Commento
 
È finita una settimana volatile e sono in previsione tre decisioni sui tassi di interesse

Nel corso della settimana scorsa è tornata la volatilità sui mercati dal momento che hanno prevalso i segni negativi che hanno spinto al ribasso i principali indici azionari statunitensi. L’ S&P 500 ha chiuso con una perdita settimanale pari all’1,84%, mentre il Nasdaq ha chiuso la settimana in flessione dell’1,87%. Le prese di profitto hanno dominato la settimana prima della pubblicazione della relazione sull’occupazione rilasciata venerdì dall’Ufficio Statistiche del Ministero del lavoro. Il mercato azionario ha avuto un andamento piuttosto piatto e non ha offerto grandi movimenti fino alla sessione di giovedì. I dati economici hanno avuto negli U.S. un forte impatto sulla sessione azionaria di giovedì dal momento che le richieste di sussidi per la disoccupazione hanno mostrato che 551 mila persone avevano fatto richiesta di indennità di disoccupazione, superando le attese dei mercati. Inoltre l’indice manifatturiero ISM ha contribuito al sell off mostrando un risultato peggiore delle aspettative. Nonostante l’indice benchmark S&P 500 ha ricevuto un forte colpo giovedì perdendo il 2,6%, è comunque riuscito a mantenere la sua media mobile a 50 giorni. Ad oggi, l’indice è pronto a rimbalzare dopo la flessione di quasi il 6% registrata dopo che nel corso di questo mese era stato toccato il massimo di 1080.


Il fattore che ha influenzato maggiormente il mercato questa settimana è stato il risultato sulla disoccupazione rilasciato venerdì dal BLS. Gli US hanno perso 263.000 posti di lavoro in settembre e il tasso di disoccupazione è salito al 9,8%. Le aspettative medie in merito a questo dato erano di una perdita di 175.000 posti di lavoro con Goldman Sachs che prevedeva una perdita massima pari a -250.000 unità. Se il numero dei posti di lavori è cresciuto ad un tasso minore di quello atteso dagli analisti, si può notare, dal grafico sottostante, che la perdita di posti di lavoro sta aumentando dal minimo toccato a gennaio di quest’anno.


Le coppie di valute sui principali livelli di supporto    

Il principale tema che ha dominato i mercati nel corso della scorsa settimana è stato il consolidamento delle posizioni dal momento che gli investitori si sono dedicati alle prese di profitto sulle posizioni lunghe prima della pubblicazione dei risultati sulla disoccupazione. Anche l’Euro ha ceduto alla pressioni svalutandosi nei confronti del Dollaro. Dopo il massimo toccato lunedì a 1.4719, la coppia EUR/USD è scivolata martedì a $1.4526. L’inizio della settimana è stato caratterizzato anche da bassi volumi dal momento che molti investitori stavano osservando la festività dello Yom Kippur. Le dichiarazioni di Trichet della BCE in merito  alla “estrema importanza” di un Dollaro forte hanno dato vita a forti movimenti sull’Euro che hanno continuato per tutto il resto della settimana. Tali dichiarazioni sono in linea con l’indirizzo del G7 e non costituiscono una misura a favore di una politica di intervento. L’Euro ha tratto pochi benefici dalle elezioni tenutesi in Germania nel weekend e le vendite al dettaglio hanno inaspettatamente fatto segnare una flessione in agosto, intaccando l’ottimismo sulla forza della ripresa in quella regione. Sebbene questa coppia si sia ora attestata su un doppio supporto, le continue pressioni potrebbero rimandarla verso il range di sei big figure all’interno del quale la coppia è stata scambiata da maggio a metà settembre.


Lunedì lo Yen ha provato a raggiungere il supporto settimanale posto a ¥87,05. La coppia USD/JPY ha toccato un minimo a ¥88,22, ma la debolezza dei mercati statunitensi ha rimandato la coppia al di sopra di ¥89. I risultati provenienti dall’Asia non sono riusciti a sostenere lo Yen nel corso della settimana; il report giapponese Tankan relativo al terzo trimestre ha dimostrato che la fiducia degli imprenditori giapponesi sta continuando ad aumentare nel terzo trimestre dopo aver toccato un minimo nel primo trimestre. I risultati hanno rivelato anche previsioni peggiori delle attese in riferimento ai tagli alla spesa in conto capitale ed in grado di pesare sull’idea di sostenibilità della ripresa attuale. Una nota positiva è stata rappresentata dalla diminuzione del tasso di disoccupazione che è sceso ad agosto al 5,5%, dal 5,7% di luglio. Il dato ha superato le aspettative del mercato che si attendevano un risultato pari al 5,8%. Anche la spesa delle famiglie è salita del 2,6% in agosto dopo la flessione del 2% in luglio. Da un punto di vista tecnico, il grafico sulla coppia USD/JPY mostra che la coppia dovrebbe testare nelle prossime sessioni di negoziazione il supporto settimanale se l’avversione al rischio continua a dominare gli investitori.


Anche la Sterlina si è consolidata nei confronti del Dollaro e dello Yen questa settimana dopo aver testato i minimi durante la sessione di lunedì. La coppia GBP/USD ha velocemente sfondato la soglia di 1.58 toccando 1.5769, dopo aver rotto l’importante livello di supporto psicologico a 1.60 alla fine della settimana. La coppia GBP/JPY ha rotto la soglia di 140 andando a toccare lunedì un minimo di ¥139.71 prima di rimbalzare e consolidarsi intorno ai ¥143. La Sterlina si è rafforzata dopo che la fiducia dei consumatori emersa dall’indice GFK è risultata migliore delle attese spingendo la coppia GBP/USD di nuovo al di sopra di $1.60. Le questioni relative al credito che continuano a permanere hanno un po’ allentato la stretta questa settimana, ma non sono riuscite a favorire la Sterlina. L’inchiesta condotta dalla BOE sulle condizioni del credito hanno indicato che i bassi costi dei finanziamenti, un migliorato quadro economico e minori tassi di insolvenza potrebbero far aumentare l’attività creditizia nel quarto trimestre. Sfortunatamente il FMI non è risultato in accordo con la BOE e anzi ha posto l’attenzione sul pericolo di carenza di credito in cui potrebbe trovarsi il Regno Unito.
 Dando un’occhiata al seguente grafico si può osservare che l’ultima sessione di negoziazione della scorsa settimana si è chiusa su segnali contrastanti con la coppia GBP/USD intorno al supporto. Se si dovesse rompere il supporto di $1.5853, questa coppia potrebbe direzionarsi verso una pesante caduta.


Una settimana di decisioni sui tassi di interesse

Guardando alla prossima settimana, gli investitori dovranno tenere sotto osservazione le decisioni sui tassi di interesse provenienti mercoledì dalla Banca Centrale Australiana e giovedì dalla BOE e dalla BCE. Sebbene non siano previsti cambiamenti sui tassi, gli operatori esamineranno le dichiarazioni che ne seguiranno per trarne le migliori indicazioni sulla futura politica monetaria. Particolare attenzione sarà posta sulla decisione della Banca Centrale Australiana dal momento che gli attuali dati economici stanno mostrando che è questa la banca che con maggior probabilità potrebbe ritoccare i tassi al rialzo. Sebbene non ci si attenda per ora un aumento dei tassi, parole ”hawkish” (ossia positive) pronunciate da fonti ufficiali potrebbero spingere la coppia AUD/USD al rialzo. Prima, nel corso della settimana, saranno rilasciate le relazioni sulla fiducia dei Direttori degli Acquisti relativa ai servizi provenienti dagli US, dal Regno Unito e lunedì dall’EMU. Sarà interessante osservare se continua l’avversione al rischio in particolare dal momento che le principali coppie di valute sono attualmente scambiate intorno ai livelli critici di supporto. 

(Orario Pubblicazione: 10:21 AM) 

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