Inizio di settimana con il botto!
Durante la notte, la BOJ (Banca centrale del Giappone) è intervenuta sul cambio USDJPY portandolo in prossimità di 80, proprio il livello da me segnalato nell'articolo dello scorso 20 ottobre dal titolo "EURJPY: attenzione alla BOJ".
Però la chiusura di questa mattina della Borsa di Tokyo sui minimi di giornata (-0.69%) non è stato un buon segnale, gli operatori forse temono che l'azione della BOJ non sia sufficiente per arginare la corsa dello yen.
Ed in effetti, nel momento in cui scrivo, il cross è a 77.85.
Anche l'euro/yen ha risentito dell'intervento della BOJ con un massimo intraday a 111.57, ma da quel livello il rialzo ora si è "sgonfiato" di oltre 2 figure (pari a 200 pips).
Insomma, la mossa della BOJ non sembra convincere il mercato, il ministro delle finanze giapponese Jun Azumi ha dichiarato che potrebbero esserci nuovi interventi fino a quando non saranno raggiunti i risultati sperati.
Da un punto di vista grafico, l'USDJPY ha una resistenza importante prima in area 80 e poi 83.5.
L'EURJPY ha violato al rialzo il vecchio supporto in zona 107 ed adesso potrebbe puntare verso 113.5, soprattutto se la BOJ dovesse mettere nuovamente mano al proprio "portafoglio".
Una situazione molto interessante anche perchè vi è un altra Banca centrale, quella svizzera, in apparente stato di allerta e che presto potrebbe intervenire per alzare il livello di cambio minimo dell'EURCHF da 1.20 a 1.25/1.30, con delle conseguenze incrociate sull'USDCHF e quindi sull'USDJPY!
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