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Analisi Tecnica 18.10.09

Di   |  Analisi Tecnica  |  19.10.2009 08:06 GMT  |  Inserisci un Commento
 
Salgono le azioni sulle voci degli utili, le coppie di valute mostrano sorprendenti variazioni

Durante la settima scorsa i mercati azionari globali hanno registrato ottime performance, dopo che la pubblicazione degli utili in rialzo negli U.S. ha portato l’indice S&P 500 verso nuovi massimi per il 2009. L’S&P 500 è salito durante la settimana di 16 punti ossia dell’1,5%, mentre l’indice Dow Industrial ha rotto il livello psicologico dei 10.000 punti. Gli indici europei come il Dax e il FTSE hanno toccato nuovi massimi per il 2009, mentre i mercati azionari asiatici hanno fatto registrare settimane positive dopo la precedente fase di ritracciamento seguita al raggiungimento di alti livelli.

I mercati hanno aperto lunedì col segno positivo dopo il rally nei mercati azionari della settimana scorsa. I mercati si sono stabilizzati martedì prima della pubblicazione di un’ondata di risultati economici globali e di diversi dati sugli utili delle società ad alta capitalizzazione. Mercoledì i mercati hanno avuto una forte accelerazione in seguito agli eccellenti risultati sugli utili provenienti da Intel e JP Morgan (resi noti rispettivamente martedì sera e mercoledì mattina).

I mercati hanno accolto positivamente anche i dati sulle vendite al Dettaglio pubblicati mercoledì che, ad esclusione delle vendite nel settore automobilistico e alimentare, hanno registrato un incremento dello 0,5%. Questo dato va letto come un segnale di benvenuto da parte dei consumatori di particolare importanza soprattutto dopo una delle fasi di recessione peggiori della storia. L’indice headline è sceso a settembre dell’1,5% con la fine del programma di “rottamazione”, ma la spesa al consumo è salita in diversi settori, lasciando intuire che la ripresa economica stia riacquistando slancio all’inizio della stagione dello shopping.   


I dati economici globali continuano a mostrare miglioramenti

Anche mercoledì la Banca Centrale Giapponese si è mantenuta ferma sui tassi di interesse, nel tentativo di stimolare l’attività creditizia e rilanciare il settore dei titoli corporate. L’atteggiamento di fermezza è arrivato nonostante il recente miglioramento della seconda più importante economia mondiale. Il governatore della BOJ Masaaki Shirakawa ha dichiarato che la banca centrale sta ancora cercando di fermare l’acquisto di titoli corporate come programmato per la fine dell’anno, sebbene nessuna decisione formale stia stata resa nota sull’argomento durante il meeting di due giorni del consiglio esecutivo.

Nel Regno Unito il numero di persone che ha richiesto indennità di disoccupazione ha toccato a settembre il livello più alto da 12 mesi, ma la crescita mensile è stata inferiore alle attese, segno che il mercato del lavoro ha visto tempi peggiori. Il numero di persone che ha richiesto il sussidio di disoccupazione è stato a settembre, secondo l’Office for National Statistics, pari a 1,63 milioni , il livello più alto da aprile 1997.

La zona euro ha registrato ad agosto il suo quarto incremento mensile nella produzione industriale, a conferma che la fase di recessione è finita a metà del 2009. La produzione industriale nei 16 paesi europei che hanno adottato l’euro è aumentata in agosto dello 0,9% rispetto al mese precedente. I dati sulla produzione hanno calmato le preoccupazioni sulla possibile contrazione dell’euro verso la fine di quest’anno, sebbene alcuni economisti abbiano messo in guardia che la crescita potrebbe rallentare una volta attuati i programmi governativi di stimolo all’economia.

Sale la Sterlina, USD/CAD intorno al supporto principale

È stata una settimana interessante per la sterlina che ha guadagnato parecchio terreno nei confronti del dollaro statunitense. La Bank of England ha avuto un effetto positivo sulla sterlina nel corso della settimana scorsa in seguito alle dichiarazioni ottimistiche rilasciate da Paul Fischer sulla situazione del Regno Unito, che in settimana hanno spinto la coppia GBP/USD al rialzo di 6 big figure. Fischer ha affermato che la banca centrale potrebbe interrompere il suo programma di quantitative easing e ha dichiarato la sua fiducia sul buon funzionamento del programma. Questo dopo una sorpresa positiva nei dati sulla disoccupazione. Sebbene i fondamentali sulla sterlina siano ancora negativi, con i tassi di interesse ancora favorevoli ad altre valute, gli investitori hanno preferito riversarsi sulla valuta sottovalutata spingendola al rialzo per tutta la settimana. Il verbale della riunione della prossima settimana della Bank of England potrebbe rovinare la festa, dal momento che gli analisti si attendono che la banca rimanga per il momento tranquilla e lasci che la sua politica si inserisca nel sistema.

Da un punto di vista tecnico la coppia GBP/USD è rimbalzata sul supporto della trend line e sta ora dirigendosi verso il range. Sebbene vi sia più avanti una trend line minore, ci si attende un consolidamento della coppia intorno ai livelli attuali.  


Analogamente alla sterlina, lo yen giapponese ha invertito la direzione nel corso della settimana scorsa. Il miglioramento delle prospettive economiche sostenuto questa settimana dalla BOJ (il giudizio del governo è più pessimista) non ha portato a cambiamenti nella decisione da parte della banca stessa di lasciare i tassi estremamente accomodanti per un certo periodo di tempo facendo dello yen una delle principali “funding currency”. La coppia USD/JPY ha rotto sopra la sua downtrend line ( intorno a ¥89,90) dopo aver fissato una base intorno a ¥88,00, spingendo le medie mobili a 5 e 20 giorni a incrociarsi al rialzo. Le perdite dello yen sono destinate a scuotere i momentum trader che avevano tratto vantaggio dai rally dello yen di agosto e settembre. Con la flessione della fase rialzista dello yen, i momentum trader ai quali conviene avere posizioni long sullo yen rispetto alle valute con maggiori rendimenti, ridurranno le loro posizioni contribuendo ad appesantire le perdite sullo yen. Una rottura sopra ¥91,70 potrebbe offrire spunti per una posizione long a ¥92,90.
Questa settimana è in programma una riunione della Bank of Canada che si prevede rimarrà ferma sulle precedenti posizioni; lascerà i tassi invariati fino a metà 2010. Non si prevede che le preoccupazioni sulla forza del dollaro canadese porteranno a un intervento soprattutto a causa del basso tasso di successo che tale politica potrebbe avere. Sebbene il grafico stia operando sul supporto, un ulteriore debolezza del dollaro associata ad un aumento dei prezzi del petrolio potrebbe portare questa coppia su livelli più bassi nel lungo periodo, per testare il livello di supporto 2.


La prossima settimana

I dati economici continueranno ad influenzare le sessioni intraday di questa settimana. Negli U.S. il mercato terrà sotto osservazione la produzione del settore edilizio nell’EMU e l’indice del settore costruzioni US NAHB, due eventi che potrebbero innescare forti variazioni. Martedì, la Bank of Canada annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse. Sulla scia delle notizie provenienti dall’Australia che parlano di un aumento dei tassi di interessi potrebbero esserci sorprese sui mercati.
Inoltre, potrebbe essere interessante la seconda metà della settimana dal momento che saranno pubblicati il Beige Book e i risultati delle Vendite al Dettaglio nel Regno Unito e in Canada. La sessione di venerdì sarà influenzata dalle dichiarazioni di Ben Bernanke sulle prospettive della Fed.

(Orario Pubblicazione: 07:16 GMT) 

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