Forexpros – Il dollaro statunitense tiene contro la sua controparte canadese, scambiato in range stretto mentre i mercati attendono notizie sugli sviluppi dell’accordo sulla ristrutturazione del debito greco.
USD/CAD ha toccato 0,9936 durante le prime fasi degli scambi USA il minimo dal lunedì; la coppia successivamente si è attestata a 0,9942, in salita dello 0,03%.
Supporto a 0,9927, minimo di lunedì e di tre mesi e resistenza a 0,9994, massimo di martedì.
Gli investitori sono rimasti cauti, nella mancanza di una svolta in Grecia, ma la propensione al rischio è rimasta supportata dalle aspettative di un imminente accordo anti-default.
Nel corso della giornata si terrà un altro meeting tra il primo ministro greco Lucas Papademos ed i membri dei 3 principali partiti, per discutere le condizioni delle nuove misure di austerità richieste per il rilascio del secondo pacchetto di salvataggio di 130 miliardi di euro.
Intanto il sentimento ha risentito delle affermazioni del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, il quale ha dichiarato che la banca centrale terrà gli interessi prossimi allo zero per altri 2 anni, nonostante i forti dati sull’occupazione USA che mostrano un calo della disoccupazione al minimo di 3 anni.
Ben Bernanke, davanti alla Commissione al Bilancio del Senato a Washington, ha affermato ieri che il calo della disoccupazione riflette una debolezza del mercato del lavoro.
Il dollaro canadese ha trovato il supporto dall’aumento dei prezzi del petrolio, con il greggio con consegna a marzo in impennata di 1,48% a 99,68 dollari al barile sul New York Mercantile Exchange.
Le materie prime, tra cui il petrolio, rappresentano circa la metà dei ricavi dalle esportazioni canadesi.
Il dollaro canadese, cosiddetto loonie, è rimasto pressoché invariato contro l’euro, con EUR/CAD in calo dello 0,03%,a 1,3181.
I dati ufficiali rilasciati oggi hanno mostrato che la costruzione di nuove case in Canada è scesa meno del previsto a gennaio.
In un rapporto, Canada Mortgage and Housing Corporation ha dichiarato che il tasso destagionalizzato annuo di nuove abitazioni è sceso a 198.000 unità nel mese di gennaio, dalla lettura non rivista di dicembre di 200.000 unità, contro le aspettative di un calo a 192.000 unità.
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