Forexpros - La sterlina è scesa contro il dollaro USA, l’incertezza domina nei mercati per via della mancata svolta nei negoziati in corso in a Grecia.
Negli scambi del pomeriggio europeo, il cambio GBP/USD si è staccato da 1,5929 – il massimo dal 15 novembre – per toccare 1,5894, in calo dello 0,01%.
Supporto a 1,5843, minimo del 9 settembre e resistenza a 1,5972, massimo del 21 ottobre.
Nel corso della giornata si terrà un altro meeting tra il primo ministro greco Lucas Papademos ed i membri dei 3 principali partiti, per discutere le condizioni delle nuove misure di austerità richieste per il rilascio del secondo pacchetto di salvataggio di 130 miliardi di euro.
Le misure fortemente impopolari comprendono tagli per miliardi di euro alle spese pubbliche e tagli alle pensioni ed agli stipendi.
La Grecia deve trovare un accordo sulla ristrutturazione del debito per ricevere il secondo salvataggio.
Intanto il biglietto verde ha risentito delle affermazioni del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, il quale ha dichiarato che la banca centrale terrà gli interessi prossimi allo zero per altri 2 anni, nonostante i forti dati sull’occupazione USA che mostrano un calo della disoccupazione al minimo di 3 anni.
Ben Bernanke, davanti alla Commissione al Bilancio del Senato a Washington, ha affermato ieri che il calo della disoccupazione riflette una debolezza del mercato del lavoro.
La sterlina è scesa nei confronti dell'euro, con EUR/GBP in salita dello 0,12%, a 0,8352.
Intanto i mercati attendono la decisione di domani sulla politica monetaria della Banca d’Inghilterra, nelle aspettative che la banca centrale possa attuare 50 miliardi di sterline di allentamento quantitativo per un ulteriore stimolo all’economia del Regno Unito.
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