La passata ottava dei mercati azionari è stata importante per lo sviluppo di uno studio approfondito dell’Analisi tecnica di base applicata al grafico dell’indice casalingo FTSEMIB e dell’indice americano S&P500. Infatti, dalla lettura del grafico dell’indice nazionale FTSEMIB, risultalampante come il supporto importante di quota 21.800, registrato Martedì, abbia tenuto, permettendo nei giorni seguenti un recupero dell’indice sviluppatosi fino a Venerdì con arrivo a quota 22.740 circa di massimo per poi concludere l’ottava a quota 22.550 circa. Ricordo, a chi legge, del mio precedente articolo dove scrissi della “sofferenza” per i ribassisti che avrebbe potuto provocare la tenuta di quota 21.800. Inoltre desidero ribadire che l’area di quota 22.650 potrebbe frenare questo recupero dell’indice in questione. Dall’insegnamento dell’Analisi Tecnica di base si evince che un livello di vecchio supporto può trasformarsi, successivamente, in livello di resistenza. Pertanto, alla luce dei fatti è ciò che sta accadendo sul nostro indice domestico FTSEMIB. Quindi, in questo specifico momento di mercato, bisogna porre l’attenzione su quota 22.650 (in close) perché un superamento di tale quota potrebbe dare un’ulteriore spinta al rialzo dell’indice fino a quota 22.950. Diversamente, il non superamento di quota 22.650 potrebbe provocare un’ulteriore discesa andando a ritestare quota 21.800 ed un suo probabile abbandono potrebbe portare l’indice FTSEMIB in area 21.300. Per quanto riguarda la lettura del grafico dell’indice statunitense S&P500 si >evidenzia come l’arrivo in area 1.025, registrato un minimo di quota 1.029 circa il 2 Novembre, ha permesso un recupero dell’indice stesso fino a quota 1.070 circa e se dovesse recuperare ancora nelle prossime sessioni, potrebbe trovare la resistenza importante in area di quota 1.080. Successivamente un superamento di area 1.080 potrebbe far sì che il recupero diventi importante tanto da raggiungere quota 1.100. Mentre un eventuale non superamento di area 1.080 potrebbe provocare una discesa dell’indice americano nuovamente in area 1.025 ed un suo probabile abbandono porterebbe l’indice S&P500 ad un test in area 1.000. Le conclusioni di quanto scritto sopra risultano intuitive, in quanto regna un nuovo stato d’incertezza dei mercati azionari. Pertanto una base forte di prudenza è necessaria e vitale per l’investitore in questa fase di mercato delicata. Molti piccoli investitori oculati in queste fasi preferiscono stare alla “finestra” per poi entrare in modo coerente con il mercato quando quest’ultimo prende una direzione definita.
Termino come abitudine con il Mercato Forex con riferimento all’ormai noto cambio valute EUR/USD. Nel precedente articolo avevo scritto di come il biglietto verde aveva avuto la forza di recuperare parte del terreno perso in precedenza e se nelle successive sessioni sarebbe stato capace di recupera ulteriore terreno contro la nostra moneta europea. Nella passata ottava, invece, abbiamo assistito ad una reazione della nostra moneta europea contro quella statunitense. Infatti l’Euro è riuscito, con una bella impennata, a portare il valore nuovamente in area 1.4900. A questo punto ci si chiede se l’Euro si apprezzerà ancora nelle prossime sessioni e soprattutto se sarà capace di superare il valore di 1.4900 per attaccare area 1.5000 e magari superarla?
Staremo a vedere! Un “In Bocca Al Lupo a Tutti!!!”.
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