Dopo una riunione lunga ed interminabile, il comitato strategico di Unicredit ha deciso di portare al Consiglio di amministrazione, in programma domani, un aumento di capitale per un totale di 7,5 miliardi di euro. Il cda dovrà approvare i conti del terzo trimestre.
Se l’opzione di questa ricapitalizzazione dovesse essere accettata, il calendario prevederebbe una assemblea straordinaria nella metà del mese prossimo, mentre la ricapitalizzazione dovrebbe essere formalizzata il 9 di gennaio.
Tutto, naturalmente, è legato alle condizioni di mercato. C’è comunque tempo per procedere fino ad aprile, quando scade l’impegno delle banche coordinatrici. Tra queste Mediobanca e Merrill Lynch a cui è richiesta una copertura fino a 1,1 miliardi di euro ciascuna.
In relazione alle indiscrezioni dei tagli al personale contenute nel piano industriale che verrà approvato domani dal Cda, il country manager Italia di Unicredit, Gabriele Piccini ha detto che “non sono licenziamenti, ma uscite programmate e concordate con i sindacati. C
osi, ha spiegato Piccinni “Gestiremo il turnover per gente che ha maturato la possibilità di uscire senza traumi”. Il manager ha poi aggiunto che il “business commerciale in Italia nel terzo trimestre è in linea con il secondo”.
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