
L’andamento dell’indice KOSPI 200, i cui componenti contano per la quasi totalità del mercato sud coreano, ha sostanzialmente continuato il trend rialzista. Le quotazioni dovrebbero incontrare una zona di resistenza intorno a 244, corrispondente ai massimi del 2008, e il superamento di questo livello aprirebbe la strada verso i massimi storici intorno a 260, segnati nell’ottobre 2007. La trendline, in essere da marzo 2009, si trova attualmente poco sopra la quota di 200, ma considerata la sua forte inclinazione, non si può escludere un pullback sino alla zona posta fra 175 e 185, corrispondente al periodo di congestione sviluppatasi tra maggio e luglio. A livello fondamentale, la continuazione del rialzo dipenderà, in grande misura, dalla percezione degli investitori sulla ripresa economica in corso e il posizionamento della Corea del Sud nel quadro economico mondiale. A tal proposito, occorre notare che alcune industrie leader nelle esportazioni, tra cui Samsung Electronics (peso maggiore dell’indice con circa il 17% del totale) e Hyundai Motor (quinto peso più grande con circa il 3% dell’indice), sono riuscite a conquistare nuovi massimi storici nel corso delle ultime settimane. Questo importante evento dimostra che gli esportatori sud coreani sono riusciti, malgrado la crisi a livello mondiale, a espandere le loro quote di produzione sul mercato internazionale. I risultati di Samsung nel secondo trimestre del 2009 sono stati, a livello trimestrale, i migliori degli ultimi due anni, mentre LG Electronics (ottavo maggior peso dell’indice con circa il 2%) ha chiuso in utile dopo due trimestri consecutivi in perdita. Hyundai Motor, invece, è riuscito a concludere un secondo trimestre con utili da record. Il buon posizionamento dei prodotti sud coreani nei mercati internazionali ha attirato in questo periodo gli investitori verso questo mercato, con acquisti netti sulla piazza finanziaria del Paese per 20.400 miliardi di Won (11,5 miliardi di Euro circa), portando il peso delle partecipazioni detenute dagli stranieri sopra la soglia del 30%, un livello visto precedentemente nel settembre del 2008. È impor tante, comunque, riconoscere il contesto macroeconomico di ogni singolo mercato e i commenti recenti da par te del noto economista Nouriel Roubini, dovrebbero incoraggiare alla prudenza nel prossimo periodo. Secondo Roubini, i mercati azionari hanno corso troppo velocemente in questi ultimi mesi, lasciandoli esposti al rischio di una correzione nei prossimi sei mesi, nel caso la ripresa economica non risultasse in linea con le attese attuali. Questi commenti trovano riscontro nelle previsioni di Michael Geoghegan, attuale AD della banca HSBC, che si dichiara convinto dell’arrivo di un altro crollo economico mondiale e quindi cerca di evitare strategie esposte a una crescita troppo veloce. È interessante notare, anche, la recente decisione di HSBC di trasferire gli uffici dell’AD dalla sede di Londra a quella di Hong Kong, rivelando così una strategia di lungo termine volta a concentrarsi sull’Asia. Sarà mol to impor tante moni torar e l ’evoluzione del Paese qualora si presentasse il crollo atteso da Geoghegan; secondo molti osservatori, la Corea del Sud dovrebbe approfit tare della crisi per consolidare diverse industrie, ridurre il livello di burocrazia e diminuire l’inf luenza dei sindacati. Sinora, il governo ha resistito ad apportare drastici cambiamenti al “modello coreano”, ma una continuazione della crisi potrebbe spingere a un mutamento impor tante che incrementerebbe ancor di più il forte sviluppo del Paese nel lungo termine.
(Orario Pubblicazione: 11:20 AM)