Il trend rialzista per l’indice MSCI Taiwan continua a mostrare una buona solidità, con le quotazioni che sono ormai giunte vicine alla soglia dei 300 punti, un livello non più visto dopo la metà dello scorso anno. È probabile che questo valore costituisca un punto di resistenza piuttosto impegnativo, ma il suo superamento aprirà la strada verso 350 e, eventualmente, verso i massimi storici intorno a 380. La vitalità dei suoi esportatori ha un’importanza unica per il Paese, in quanto le esportazioni contano per circa il 70% del Pil. In questo contesto, i dati cinesi che hanno indicato una crescita del Pil pari all’8,9% nel terzo trimestre hanno fornito un particolare sostegno al mercato, determinando un miglioramento delle prospettive già presenti in alcuni indici anticipatori. L’esempio più evidente di questo miglioramento si può riscontrare in un indice che riporta la variazione degli ordini per le esportazioni (spedizioni di merci attese nei prossimi tre mesi) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questo indice, pubblicato dal Ministero degli Affari Economici, ha indicato un calo di appena il 3% nel settembre 2009; una sorpresa positiva per il mercato, considerando le attese degli analisti per un calo del 6,3%. Questo dato è stato interpretato dagli investitori come prova che il Paese è sulla strada della ripresa, dopo la peggiore recessione dal 2001. Andando nel det taglio, è propr io la domanda proveniente da Cina e Hong Kong che sta guidando il miglioramento dell’indice sopra menzionato, con un +9,44% nel mese di settembre dopo il +7,27% di agosto. Nel contempo, la domanda proveniente dagli USA per le esportazioni taiwanesi è crollata del 19,27% nel mese di agosto e del 10,6% nel mese di settembre. Secondo alcuni analisti, la continua crescita in Asia, insieme alla stabilizzazione della domanda USA ed europea potrebbe portare a un ritorno alla crescita delle esportazioni già a partire dal mese di ottobre. Nonostante lo scenario positivo presentato, la pubblicazione di dati comparativi con l’ultimo trimestre del 2008 potrebbe fornire un’impressione forse troppo ottimistica, considerando il crollo vero è proprio delle esportazioni che è avvenuto in quel periodo. Si consideri che le variazioni mensili degli ultimi tre mesi del 2008 sono state di –5,56%, -28,51% e –33%, il che rende la registrazione di una crescita nello stesso periodo nel 2009 molto più facile. I dati dell’ultimo trimestre del 2008 (insieme al crollo del 41,67% registrato nel mese di gennaio) sono risultati estremamente negativi per l’economia; il loro effetto si vede tutt’ora nei dati sulla disoccupazione nel Paese, che ha toccato il 6,09% nel mese di settembre, il valore massimo da quando il governo ha iniziato a monitorare questo dato nel 1978.
A livello borsistico, le prospettive per l’indice MSCI Taiwan sono legate intimamente al settore della tecnologia informatica, che conta per quasi il 60% del totale. Sebbene molte società taiwanesi restino sconosciute all’estero, la loro posizione di leadership nel cosìddetto contract manufacturing, ovvero la fornitura di prodotti e componenti ad altre società (molte delle quali rappresentano i marchi più noti del settore) continua a evidenziare un vantaggio competitivo particolare. Si stima, ad esempio, che MediaTek, terzo componente dell’indice con il 4,1% del totale, fornisca chip (processori) non solo a LG (l’unico dei grandi produttori di cellulari ad usare i suoi prodotti), ma anche a molti piccoli fabbricanti cinesi che vendono i loro prodotti in centri urbani non coperti dai grandi player. Secondo alcuni esperti, questi piccoli fabbricanti potrebbero controllare un mercato molto più ampio di quanto non pensino i grande player, offrendo interessanti occasioni di sviluppo per le società taiwanesi. TSMC, peso maggiore dell’indice con il 13,73% del totale, ha chiuso il secondo trimestre del 2009 con un miglioramento dell’87,9% dei ricavi rispetto al primo trimestre. Il management ha indicato una probabile prosecuzione del miglioramento nel terzo trimestre, sebbene abbia dichiarato che il quarto trimestre potrebbe presentare un calo. Anche per AU Optronics, il terzo produttore di schermi piatti al Mondo, ha visto un ritorno all’utile nel terzo trimestre, dopo un periodo di perdite durato un anno.
(Orario Pubblicazione: 09:59 AM)


