Le borse raggiungono i minimi degli ultimi 5 anni devastate da una nuova ondata di vendite causate dalle banche. UBS precipita, Citybank già tecnicamente fallita che aspetta la nazionalizzazione assieme a Bank of America, GM sul filo del rasoio ha ancora qualche settimana di vita. La prima settimana di marzo si annuncia come decisiva. Crisi di fiducia nei rimedi messi in campo dai governi, mentre la BCE prepara un nuovo taglio dei tassi.
Lo Stoxx 600 perde il 2,6% e tocca i livelli di cinque anni fa. L'indice S&P/Mib è in calo del 3,3% a Milano. Nuovo tonfo che dice quanto sia alto il livello di preoccupazione e quanto sia bassa la fiducia sulle manovre di contenimento della crisi che i governi si affannano a varare. Il settore sotto osservazione resta quello del credito, non tanto per i risultati trimestrali di Bnp e Société Générale annunciati in settimana, ma per il diffondersi di inquietanti voci sullo stato di salute di alcuni colossi finanziari degli Stati Uniti.
Silvio Berlusconi ha riferito che nel mondo si parla di nazionalizzare le banche in difficoltà e a Berlino è già pronta una legge sull'argomento. Gli ultimi rumor parlano di provvedimenti analoghi in arrivo, forse già nel fine settimana, negli Stati Uniti.
Peggior titolo dell'indice Stoxx 50 delle blue chip europee è Ubs -17%, un crollo che potrebbe essere stato innescato dall'inasprirsi della contesa con il fisco degli Stati Uniti, il titolo è sceso sui minimi della sua storia recente, da quando la società ha assunto le forme attuali CreditSuisse -10%, Rbs -6%, Bnp Paribas -6%, DeutscheBank -6%.
Pessime anche le italiane: Unicredit -5% e Intesa -5%, BancoPopolare -6%.
Soffrono anche le assicurazioni, in particolare la francese Axa , al secondo giorno di caduta verticale con una perdita del 13% dopo il -10% di ieri. I risultati del secondo semestre 2008 sono stati inferiori alle attese e c'è il timore di un aumento di capitale da due miliardi di euro. Male anche i concorrenti: Allianz -8%, Generali -4,5%, Alleanza -1,5%, Fondiaria Sai -4,2%.
Cadono anche i titoli delle società minerarie. AngloAmerican -12%. Il gigante britannico delle attività minerarie ha subito un forte calo dell'utile e ha deciso di sospendere il pagamento dei dividendi, trascinando anche il concorrente RioTinto (RIO.L) -8%.
IL FOREX
Franco Svizzero in discesa colpito dalle notizie secondo cui il colosso svizzero Ubs avrebbe deciso di fornire alle autorità americane i nomi dei clienti Usa possessori di conti correnti, e colpiti da accuse di reati di frode nel proprio paese. Un segnale che il segreto bancario potrebbe subire ulteriori contraccolpi.
Eurusd potrebbe ancora avere un movimento rialzista a partire dalla tenuta dei supporti in area 1.2530 – 1.2545. UsdChf che dovrebbe ancora salire in area 1.1850 mentre il UsdJpy potrebbe iniziare a correggere dopo i recenti guadagni. Cable ancora in difficoltà nel caso di chiusura sotto 1.4180 mentre l’EurChf potrebbe salire a 1.4960. EurJpy che non è ancora escluso che possa salire sopra 120 nonostante la caduta dell’Euro e EurGbp che risente sempre dei movimenti del cable, avrebbe voglia di scendere, ma la debolezza del cable lo mantiene sopra le resistenze.
Il PIL del quarto trimestre della Germania si sarebbe ridotto su base annualizzata dell’ 8,2%, mentre quello della Francia del 5,3%. La recessione europea è forte e la Bce tagliera i tassi ancora.
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