Dalle pagine di un corso effettuato nel 2000 per le allocazioni di portafoglio attraverso gli O.I.C.V.M. e le S.I.C.A.V.
INTRODUZIONE
L’asset allocation e la moderna scienza degli investimenti La gestione degli investimenti è basata, tradizionalmente, sulla credenza che si possano ottenre rendimenti superiori alla norma, ” battere il mercato “, mediante previsioni sugli andamenti dei mercati e/o attività speculative sui singoli titoli. Purtroppo questa visione appartiane ormai alla storia dei mercati finanziari in quanto 20 anni di evoluzione dei sistemi economici e finanziari internazionali nonchè i fenomeni di globalizzazione dei mercati stessi ha prodotto tali e tanti mutamenti da stravolgere in toto le modalità e il funzionamento dei mercati e di conseguenza le modalità di investimento.Oggi le previsioni economche e finanziarie sono caratterizzate da incertezza e da margini di errore molto ampi dovuti alla straordinaria complessità raggiunta dal sistema finanziario internazionale che reagisce prontamente alle vicende e ai fenomeni, politici ed economici, che si susseguono imprevedibilmente nel mondo. La impossibilità gestionale di ” battere il mercato ” in un contesto moderno non può essere imputata alla incapacità degli operatori e degli esperti finanziari. Tutt’altro. E’ proprio per l’elevato livello professionale raggiunto, per la sistematicità della ricerca, delle analisi e degli studi di migliaia diqualificati analisti, è proprio per il livello di efficenza e di tempestività di centinaia di istituzioni in concorrenza tra loro che risulta impossibile battere sistematicamente il mercato. Essi, nel complesso, sono il mercato. La realizzazione dei guadagni ” anomali ” non dipende esclusivamente dalla qualità delle proprie informazioni o dalla tempestività della propria azione bensì dagli errori di valutazione degli altri e quindi, semplicemente, da una buona dose di fortuna.
Tutto ciò è ampiamente documentato da 20 anni di ricerche e studi statunitensi in cui si evidenzia che i possibili guadagni della così detta “gestione attiva” sono neutralizzati dai costi di ricerca e di commissioni, al punto che, al di là di temporanee eccezioni e per periodi adeguati di tempo, i risultati dei money manager si pongono costantemente al di sotto del rendimento del mercato….
La moderna scienza degli investimenti indica un’altra via da percorrere, maggiormente profittevole, molto meno impegnativa ( in termini di costi, tempi e sforzi ) e ragionevolmente sicura: investire nel mercato. Naturalmente esistono delle regole precise da seguire, regole che sono confortate da un modello scientifico consolidato nelle teorie e nella prassi gestionale quantitativa e che ha riscosso il riconoscimento dell’intera comunità accademeca internazionale nell’attribuzione dei premi Nobel per l’economia ai suoi più prestigiosi esponenti: H.Markowitz, W. Sharpe, M. Miller, J. Tobin, F. Modigliani, Samuelson…….
LE TRE MODERNE REGOLE DELL’INVESTIMENTO EFFICIENTE
LA PRIMA REGOLA è quella di investire in ” mercati efficienti”. Il termine efficiente individua alcune precise caratteristiche dei mercati che costituiscono anche un elemento di valutazione della loro evoluzione.
1.vi è un numero congruo di operatori e l’informazione non è monopolio di pochi;
2.le informazioni sono prontamente”incorporate” nel prezzo:
3.i costi di transazione e fiscali non sono tali da scoraggiare gli scambi.
Nei mercati efficienti i prezzi dei titoli sono valutati correttamente in quanto riflettono le informazioni disponibili e quindi generano rendimenti normali e proporzionali al loro livello di rischio. Ciò è verificato in quanto è la componente del rischio di mercato che viene effettivamente remunerata dal rendimento. Il rischio associato al mercato esprime complessivamente la crescita del mercato medesimo, il suo trend e l’investimento sul trend fornisce ragionevoli garanzie di stabilità di rendimento.
Purtroppo ad oggi non tutti i mercati presentano le caratteristiche dell’efficienza. Un triste esempio è stato il nostro mercato domestico, la Borsa italiana. La storia della Borsa italiana fornisce un eccellente esempio del significato di inefficienza: pochi operatori, carenza di trasparenza informativa, transazioni farraginose ( “le grida”). In un tale mercato non è esistito un trend e non si è apprezzato un rendimento adeguato all’alto grado di rischio in tempi ragionevolmente lunghi ( i titoli di stato hanno reso sensibilmente di più negli ultimi 10 anni ).
Nella Borsa italiana ha dominato lìatività di speculazione effettuata sulle microscillazioni del breve termine, su una componente di rischio per sua natura incontrollabile. Tale tipo di rischio, che caratterizza i mercati finanziari allo stato pimordiale di sviluppo, esprime il rumore (”random noise”) del rendimento e non viene remunerato dal mercato in quanto è potenzialmente eliminabile. Gli operatori statunitensi, per comucare questo concetto, raccontano questo aneddoto: “Un vigile del fuoco salvò dalle fiamme di un incendio un bambino. Per questa impresa egli fu promosso di grado e la paga gli fu aumentata di circa 200$ al mese. Successivamente si trovò in una situazione simile. Per rendere la sua impresa più eroica egli prima di gettarsi tra le fiamme, si privò di tutti i dispositivi di sicurezza (casco, tuta di amianto,etc.). Andò poi a reclamare la sua ricompensa e non capì mai il motivo per il quale oltre a non ricevere un aumento di paga superiore ai 200$, fu dimesso dal corpo”. La morale? L’investitore che pretende di essere remunerato per il rischio che per sua natura è incontrollabile ma eliminabile ha molta affinità con il vigile del fuoco dell’aneddoto… E a talproposito Samuelson, premio nobel per l’economia, ha affermato che il tentativo di sfruttare le inefficienze del mercato per realizzare risultati sistematici aprezzabili porta eventualmente a creare pochi felici (i più abili e fortunati ) e molti delusi ( la quasi totalità degli investitori ).
LA SECONDA REGOLA è quella di investire con modalità efficienti per cogliere interamente il rischio di mercato e ridurre, per quanto possibile, il rischio incontrollabile. I modelli efficienti di investimento trovano la propria ragione metodologica essenzialmente nell’analisi quantitativa del rischio. A differenza delle modalità speculative che pongono come fattore centrale il rendimento, le modalità efficienti pongono come obiettivo principale la gestione del rischio di mercato. In tale prospettiva il rendimento diviene una conseguenza del grado di rischio di mercato assunto, laddove il rischio incontrollabile viene ridotto o eliminato mediante una opportuna diversificazione del portafoglio. Tutto ciò viene perseguito mediante la procedura di ottimizzazione derivante dalla Modern Portfolio THeory di H. Markowitz, premio Nobel per l’economia, che rappresenta una modalità controintuitiva di diversificazione degli investimenti che consente di ottenere a parità di rischio degli investimenti un maggior rendimento e a parità di rendimento un minor rischio. Più in particolare, una modalità efficiente di individuazione di portafogli coerenti con il grado di rischio di mercato scelto dall’investitore è rappresentata dal Single Index Model elaborato da W. Sharpe, premio nobel per l’economia. Il Single Index Model rappresenta un modello di decisione degli investimenti che consente un’opportuna scomposizione del rischio identificando una relazione di equilibrio tra rischio e rendimento ( trade off ) di un investimento efficiente.
LA TERZA REGOLA è quella di investire in una prospettiva temporale, abbandonando la visione speculativa e controproduttiva del breve termine. Il principio di base sta nel fatto che il rendimento di un investimento è associato al grado di rischio ed al tempo. Molteplici studi condotti con metologie diverse hanno evidenziato la stretta relazione tra rischio di mercato e rendimento: alle attività via via più rischiose è associato un rendimento maggiore e tale relazione si rafforza all’aumentare dell’orizzonte temporale di investimento. Ma, in ultima analisi, il fattore critico dell’investimento è rappresentato dal tempo in quanto l’acquisizione ragionevolmente certa di rendimenti maggiori è condizionata dall’orizzontente temporale di investimento: ad orizzonti temporali via via più ampi deve corrispondere un grado di rischio ( di mercato ) più alto per poter conseguire un rendimento maggiore. In definitiva l’orizonte temporale rappresenta il parametro fondamentale di personalizzazione degli investimenti in quanto consente di individuare differenti tipi di investimenti coerenti con differenti investitori che hanno differenti situazioni e si propongono obiettivi diversi. In conclusione, la moderna scienza degli nvestimenti è il riferimento perfetto per l’investitore che vuole essere consapevole del proprio destino finanziario e che voglia approcciare con razionalità, autocontrollo e disciplina, la realtà dei mercati finanziari. L’investitore consapevole e razionale intende perseguire la coerenza degli investimenti con le proprie politiche e vincoli, esercitare un controllo rigoroso del rischio ottenendo, grazie al’impiego di modelli quantitativi efficienti, come la Modern Portfolio Theory ed il Single Index Model, rendimenti sistematici ed adeguati al rischio assunto ed agli orizzonti temporali pianificati.
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