Il chart reading, o analisi grafica, è per l'analista la maggiore fonte d'informazione. In maniera rapida e di immediata percezione, consente di riproporre serie storiche e dati statistici ad esse inerenti, tali da essere utilizzate per interpretare i movimenti dei prezzi oggetto di studio, consentendo di tradurre una enorme mole di dati, in un flusso di informazione fruibile all'istante. L'uso di un sistema di visualizzazione grafica rispetto ad un altro è soggettivo, in dipendenza delle esigenze operative dell'analista; considerando che i sistemi di rilevazione grafica sono molteplici, qui di seguito riportiamo i più noti.
Grafici a Barre (Bar Chart).
Un grafico a barre è il più semplice tipo di grafico utilizzato dagli analisti, esso rappresenta comunque il metodo più popolare di grafici usati per rappresentare l'andamento di un titolo. Una linea rappresenta un titolo nel suo range di oscillazione sia esso mensile, settimanale, quotidiano o intraday. La forza di un grafico a barre deriva dalla sua semplicità in quanto fornisce una insostituibile, semplice visione del prezzo di un titolo. I grafici a barre usano in genere la chiusura di un titolo per la loro creazione. Ciò è comunque soggettivo, difatti se sono disponibili, sul grafico viene esposta la barra che rappresenta l'apertura, il massimo, il minimo e la chiusura. Taluni preferiscono, in luogo della chiusura utilizzare l'ultimo prezzo segnato, considerato che la chiusura in genere non viene comunicata alla fine delle contrattazioni di borsa, ma dopo qualche tempo. Circa la chiusura, può essere indicato il prezzo ufficiale o quello di riferimento; laddove la chiusura è la media dei prezzi della giornata ed il riferimento è la media dell'ultimo 10% scambiato del titolo o dell'indice considerato. In genere il riferimento è considerato più significativo.
La punta più alta di ciascuna barra verticale rappresenta il prezzo massimo segnato dal titolo esaminato durante il periodo di tempo preso ad oggetto della rilevazione, mentre il minimo della barra rappresenta il prezzo minimo negoziato. Un segno di spunta è segnato sul lato destro della barra per indicare l'ultimo prezzo negoziato o la chiusura. Se è disponibile il prezzo di apertura, viene indicato un segno di spunta sul lato sinistro della sbarra. Questi dati sono riportati sul piano cartesiano ai livelli di valore corrispondenti.
La rilevanza di questo sistema di rilevazione consiste nell'opportunità di conoscere i livelli ai quali gli operatori mutano il loro atteggiamento in corrispondenza di minimi e massimi relativi, evidenziati in genere da una grossa mole di scambi.
Il volume di solito è esposto come un grafico a barre sul fondo del grafico stesso. Più analisti esaminano l'andamento dei volumi in un grafico a se stante, ovviamente in questi casi la scala del volume spesso non è aggiunta in fondo al grafico del titolo considerato. Circa i volumi poi, più analisti preferiscono valutare i grafici relativi con base zero, calcolo effettuato sottraendo il volume minore segnato durante il periodo esposto da tutte le barre del volume. La barra in questo caso mostra più facilmente un trend con volumi, ignorando il minimo del volume quotidiano. Sono queste comunque considerazioni soggettive, che lasciamo alle abitudini di ciascun operatore. In genere le date sono esposte sul fondo del grafico ed una scala dei prezzi è esposta su di un lato o su entrambi.
Grafici Lineari (Linear Chart).
Se il grafico a barre è lo strumento grafico più completo per l'indagine dell'analisi grafica, il grafico lineare è il più semplice da costruire. La maggiore limitazione di questo tipo di analisi grafica è rappresentata dal fatto che considera solo un dato, il prezzo di chiusura, di riferimento o l'ultimo prezzo fatto dal mercato riferito all'attività finanziaria considerata. Fondamentalmente l'utilità di tale grafico consiste nel fornire la direzione primaria dei prezzi. In genere si usa costruire indicando sull'asse delle ordinate i prezzi e sull'asse delle ascisse la data di rilevazione.
I dati oggetto della rilevazione sono esposti su di un piano a guisa di foglio di carta millimetrata, uniti tra loro da piccole rette che formano, con l'aggiunta di nuovi dati, una linea spezzata che fornisce la sintesi dell'andamento del valore considerato.
Grafici Punto e Croce (Point and Figure Chart).
Questo tipo di rilevazione, usato meno frequentemente anche se il suo utilizzo è quasi esclusivo dell'analisi tecnica, viene rappresentato con un susseguirsi di croci e cerchietti, dove le prime indicano i rialzi ed i secondi i ribassi. L'aggiornamento del grafico viene effettuato allorquando vengono segnati dal mercato nuovi massimi o nuovi minimi, rispettivamente in tendenze al rialzo o in tendenze a ribasso. Per contro, le inversioni di trend vengono mostrate allorquando vengono superarti i criteri di rilevazione, in quanto grandezze predefinite. A priori vengono cioè stabiliti i valori di ogni segno da riportare sul grafico: ad esempio un movimento di 200 punti indice, corrisponderà ad una croce, mentre un movimento di -400 punti indice porterà a disegnare un cerchietto sul grafico. Viene quindi ad essere annullato il valore temporale con questo sistema di rilevazione, in quanto l'insieme di una serie di croci, disegnata una sull'altra, sarà continua in senso verticale, sin quando il mercato non oscillerà in maniera negativa del valore predefinito, facendo segnare sulla colonna affianco alle croci un primo cerchietto e così via.
Grafici Equivolume.
La costruzione del grafico Equivolume è peculiare in quanto il dato del volume viene spostato dalla base del grafico, ove normalmente si trova nei grafici a barre o nei grafici lineari, per essere esposto nella rappresentazione dei prezzi. Quindi a differenza del grafico a barre, ogni giornata non è rappresentata da una barra, ma da un rettangolo dove l'altezza ha lo stesso significato che nella comune barra, vale a dire il range entro il quale le quotazioni si sono mosse nella giornata esaminata; la larghezza o meglio la base del rettangolo, rappresenta l'entità del volume trattato durante la giornata.
Grafici Three Line Break.
Anche il grafico Three Line Break ha una sua costruzione del tutto particolare, dato che sul grafico vengono disegnate delle colonne bianche o nere a seconda della direzionalità e della formazione di nuovi massimi o nuovi minimi del titolo. Il valore preso in considerazione è il prezzo di chiusura e conseguentemente se la chiusura è maggiore del precedente massimo verrà generata una nuova colonna bianca, se invece è inferiore al precedente minimo verrà generata una nuova colonna nera, mentre nulla verrà fatto nel caso non vi siano nuovi massimi o nuovi minimi. Una volta che sul grafico sono state disegnate tre colonne bianche consecutive, la colonna di inversione di colore nero, verrà disegnata solamente quando verrà superato, al ribasso, il minimo delle ultime tre colonne bianche. Allo stesso modo, in un trend ribassista che abbia determinato tre colonne nere, la colonna bianca di inversione verrà evidenziata al superamento al rialzo del massimo delle ultime tre colonne. E' quindi evidente quanto il fattore tempo non sia rilevante per la costruzione del grafico, laddove una singola colonna può durare anche molte sedute.
Grafici Renko.
Il tipo di grafico Renko è abbastanza simile al grafico Three Line Break, considerato che la differenza sostanziale sta nel fatto che le colonne, bianche o nere che siano, vengono tracciate al raggiungimento di un livello prefissato, definito box size. Ciò comporta che tutti i box siano uguali; anche in questo caso il fattore tempo non è rilevante per la costruzione del grafico, dato che una singola barra può durare anche diverse sedute.
Grafici Kagi.
Il grafico Kagi è un modo interessante per considerare la dinamica alla base dell'offerta e della domanda di una attività finanziaria. In pratica una serie di linee spesse mostra che la domanda supera l'offerta, fornendo un segnale rialzista, mentre una serie di linee sottili indica invece la prevalenza dell'offerta rispetto alla domanda, fornendo un segnale ribassista. Una serie che vede alternate linee sottili a linee spesse indica una situazione di relativo equilibrio sul mercato, in cui domanda ed offerta tendono ad equivalersi. I segnali di acquisto o di vendita vengono generati allorquando si passa dalla linea spessa alla sottile o viceversa.
I prezzi dei valori oggetti di indagine grafica, possono comunque essere esposti usando anche altri tipi di grafici, come l'analisi Candlestick, questa merita una trattazione specifica.
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