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23.05.2012 06:24 GMT
   
 
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I principali indicatori macroeconomici

Di   |  Analisi Fondamentale  |  21.10.2009 14:02 GMT  |  Inserisci un Commento
 
Introduzione

L'analisi fondamentale non è una scienza semplice. Infatti è molto difficile automatizzare l'elaborazione dei dati che essa fornisce. Neppure la moderna tecnologia può valutare correttamente una situazione basandosi solo sull'analisi di dati. Questo è il motivo per cui sono pochi i traders che basano le loro strategie solo sull'analisi tecnica: i dati economici e politici non possono essere valutati tramite un semplice click. Le decisioni complesse devono essere prese sulla base delle proprie conclusioni logiche. Ma il gioco vale il rischio. Molto spesso le notizie economiche vanificano le strategie e gli interventi sistematici dei trader "tecnici", lasciandoli fuori dal gioco mentre i trader "fondamentalisti" aumentano considerevolmente il loro capitale.

Il principale strumento del trader che utilizza l'analisi fondamentale è il calendario economico. Questo fornisce le date e gli orari in cui notizie economiche vengono rese note in tutti i paesi le cui valute sono trattate sul mercato FOREX. Il calendario mostra anche lo storico e le previsioni dei valori di ciascun indice. Pertanto il trader non deve essere sempre attivo sul mercato - può bensì aprire la piattaforma poco prima dell'uscita di una notizia economica importante.

Particolare attenzione è rivolta ai valori "previsti". Infatti, come regola generale, prima dell'annuncio dell'indice, il mercato ha già preso in considerazione il suo valore previsto. Se l'indice annunciato ha un valore notevolmente diverso dal valore previsto, avviene un istantaneo aumento / riduzione del valore, in prporzione allo scarto. Sono appunto questi i casi in cui il trader utilizza l'analisi fondamentale del mercato.

La maggior parte delle coppie di valute sul mercato FOREX dipende, in un modo o nell'altro, dal dollaro americano. La definizione della tendenza del dollaro può fornirci indicazioni circa le tendenze future delle principali coppie di valute. Per questo motivo gli indicatori e gli indici economici americani influenzano notevolmente il mercato.

Tra i 40 indici economici degli Stati Uniti d'America vi sono indicatori importanti, che possono definire le future tendenze del mercato a pochi giorni di anticipo, e indicatori meno importanti, generalemente ignorati dal mercato. Consideriamo solo gli indici principali, la cui corretta analsi comporta profitti di alcune centinaia di punti. È importante notare che la maggior parte di questi indicatori appaiono in altri paesi (Gran Bretagna, Germania, Giappone) e hanno una grande influenza sui tassi di cambio di tali paesi.

1. Gross Domestic Product (GDP, in italiano Prodotto Interno Lordo - PIL).


I dati circa il GDP vengono pubblicati con cadenza quadrimestrale. Il GDP è uno degli indicatori-chiave della situazione economica di un Paese. Il GDP influenza in modo consistente il tasso dei cambi qualora i risultati resi pubblici differiscano da quelli attesi. Una crescita del GDP significa un rafforzamento dell'economia nazionale e comporta un aumento del tasso di cambio.

2. Bilancia commerciale.

La bilancia commerciale è il rapporto tra le esportazioni e le importazioni di un Paese. Nella valutazione della bilancia commerciale rientrano i seguenti termini: surplus (eccendenza) commerciale: quando le esportazioni superano le importazioni; disavanzo commerciale: quando il valore delle importazioni è superiore a quello delle esportazioni. Nei paesi con un surplus commerciale si verificano ripresa economica e aumento di valore della valuta nazionale. I dati circa la bilancia commerciale degli Stati Uniti vengono pubblicati a metà mese (ore 13.30 GMT).

3. Non-farm payrolls.

Indica il numero dei posti di lavoro creati mensilmente nel settore produttivo statunitense (per lo più industriale ed escluso quello agricolo) e rappresenta circa l'80% della forza lavoro USA. Si tratta di uno degli indicatori economici chiave negli Stati Uniti, in grado di influenzare il GDP del Paese. I dati circa i non-farm payrolls sono resi pubblici il primo venerdì di ogni mese alle ore13.30 (GMT).

4. Consumer Price Index (CPI, Indice dei prezzi al consumo).

Esiste un paniere dei prezzi al consumo dei beni e servizi considerati rappresentativi degli effettivi consumi. Il CPI evidenzia l'aumento e la diminuzione del valore dei prezzi dei beni e servizi contenuti nel paniere. L'aumento di valore dell'indice anticipa in genere l'aumento del tasso di interesse nel Paese. Questo porta ad un aumento del tasso di cambio della valuta nazionale. Così come la bilancia commerciale, il CPI viene reso noto a metà di ogni mese.

5. Producer Price Index (PPI, Indice dei prezzi alla produzione).

Il Producer Price Index indica il livello dei prezzi dei beni contenuti nel paniere, limitatamente ai beni industriali. L'indice di per sè influisce sul mercato in modo relativo, tuttavia l'aumento di quest'indice unitamente all'aumento del CPI porta ad un apprezzamento della valuta. Il PPI viene reso noto una settimana dopo la pubblicazione dei Non-farm payrolls.

6. Produzione industriale.

La produzione industriale mostra lo stato dell'industria nazionale rispetto al livello di espansione/riduzione dei manufatti prodotti. E' composto dall'insieme delle attività relative alla trasformazione di materie prime, energie ed informazioni, in beni di consumo. L'indice della produzione industriale può avere un serio impatto sul mercato: un aumento del valore comporta infatti la crescita del tasso di cambio della valuta nazionale. Questo dato viene reso pubblico a metà mese.

7. Jobless claims.

L'indice detto Jobless claim indica il numero di cittadini americani ufficialmente iscritti nelle liste di disoccupazione. L'indicatore viene calcolato settimanalmente e pubblicato ogni giovedì alle 13.30 (GMT). I Jobless claims rappresentano l'indicatore principale per l'analisi su base mensile dei Non-farm payrolls e aiuta a decidere in anticipo quale posizione tenere. Minore è l'indice di jobless claim, migliore è lo stato dell'economia del Paese. Questo comporta un aumento del taso di cambio della valuta nazionale.

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