Tasso Attuale: 1%
- Grafici in Tempo Reale
- Grafici Forex
- Grafici Futures
- Grafici Titoli
- Grafici Indici
Informazioni
Tasso Attuale: 1% |
Contenuto
Le recenti proposte degli Standard Setter
Le recenti proposte degli Standard Setter L’International Accounting Standards Board (IASB) e il Financial Accounting Standards Board (FASB) stanno affrontando i punti di debolezza rappresentati dalle regole in materia di impairment e dall’estensione del fair value; il trattamento dell’avviamento non è al momento oggetto di discussione. Su tutti questi aspetti, rilevanti per la corretta rappresentazione contabile, c’è spazio per miglioramenti e affinamenti. L’approccio seguito vede il coinvolgimento di esponenti delle imprese, delle società di revisione, della professione contabile e delle Autorità di vigilanza. Il contributo di queste ultime è fondamentale sia per ottenere il necessario maggiore allineamento tra il mondo contabile e quello regolamentare, sia per pervenire alla definizione di regole contabili più efficaci e meno costose sul piano applicativo. Va perseguito e incoraggiato il processo di convergenza tra IASB e FASB in materia di principi contabili, per l’estesa operatività cross border che caratterizza il settore finanziario e l’elevata interconnessione che accresce i rischi di contagio tra settori e giurisdizioni. È necessario sviluppare un set unico di regole di elevata qualità, come richiesto dal G-20, che ha assegnato agli Accounting Standard Setters il mandato di ripristinare una corretta competitività tra i diversi sistemi. E’ auspicabile che si concluda rapidamente e positivamente il processo di riconoscimento degli International Financial Reporting Standards (IFRS) da parte dell’Autorità di vigilanza americana sui mercati. In materia di impairment dei crediti, è in corso un progetto per la definizione di un nuovo modello maggiormente forward-looking, basato sulle “perdite attese”, che consenta di mitigare il problema della prociclicità degli accantonamenti riscontrato durante la crisi. Il processo sta però procedendo con lentezza e in maniera particolarmente articolata. Nel 2009 lo IASB aveva proposto un approccio basato sulla considerazione delle perdite attese ai fini della determinazione del tasso di interesse effettivo: in concreto si consentiva di 9 accantonare ogni anno nel conto economico la quota parte degli interessi attivi che copre tali perdite (così detto “expected cash flow model”). Tale impostazione, criticata per l’eccessiva complessità, è stata superata nel gennaio 2011 da una proposta – emanata congiuntamente con il FASB - che fa perno sui criteri utilizzati internamente dalle banche per la misurazione e il monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e realizza un modello di impairment basato sulla classificazione delle attività in sottoportafogli buoni (“good book”) e cattivi (“bad book”). In tale modello, le perdite attese sulle esposizioni classificate nel “bad book” (riconducibili, in buona sostanza, alla nozione di “esposizioni deteriorate” utilizzata dall’Autorità di vigilanza italiana) vanno rilevate immediatamente e per intero in conto economico, mentre quelle riferite alle attività del “good book” vanno distribuite nel tempo. E’ di qualche mese fa una proposta di ulteriore affinamento del modello. Essa prevede la classificazione dei crediti in tre livelli (“bucket”), anziché in due, avendo come obiettivo quello di riflettere meglio il processo di deterioramento della qualità dei crediti rispetto al momento della loro iniziale classificazione. Si tratta di iniziative positive, che andrebbero rapidamente finalizzate. Rimangono da definire alcuni aspetti importanti del modello, come ad esempio le regole di classificazione iniziale delle esposizioni nei tre bucket e i criteri di trasferimento tra i medesimi, così da evitare il rischio di comportamenti opportunistici volti a ritardare la rilevazione delle perdite su crediti. E’ necessario che tali dettagli siano definiti in maniera da assicurare, in via anticipata, un sufficiente livello di accantonamenti basato sulle perdite attese, che attenui la prociclicità e promuova un approccio maggiormente in linea con i sistemi di risk management delle banche. In questo modo, si dovrebbe realizzare anche l’auspicato maggiore allineamento con i principi generali indicati dal Comitato di Basilea e le logiche di calcolo delle perdite attese rilevanti ai fini prudenziali. In materia di classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, lo IASB con l’IFRS 9 ha confermato il c.d. modello contabile “misto” (fair value e costo ammortizzato), cui anche il FASB, dopo un iniziale orientamento verso un approccio di full fair value, sembra si stia ora orientando, coerentemente con le raccomandazioni del FSB. 10 Lo IASB sta valutando l’opportunità di introdurre alcune modifiche all’IFRS 9, senza metterne in discussione l’impianto sostanziale (considerato anche che lo standard è già applicato da diverse imprese, che ne hanno sostenuto i relativi costi di implementazione). L’occasione è rappresentata dall’interazione con il progetto di standard contabile sui prodotti assicurativi; in tale ambito, lo IASB intende pure valutare la possibilità di ridurre le differenze rispetto al modello di classificazione e misurazione del FASB, basato sulle caratteristiche degli strumenti finanziari piuttosto che sulle scelte operative (business model) delle imprese. L’intenzione del Board dello IASB di riaprire l’IFRS 9 non deve essere motivo per allargare l’area di applicazione del fair value. Piuttosto, deve essere l’occasione per operare taluni miglioramenti volti a rendere più stabili le valutazioni. Le problematiche concernenti il consolidamento sono già state oggetto di nuove regole contabili (IFRS 10). E’ importante verificare sul campo se il nuovo standard contabile comporti l’auspicata, corretta determinazione del perimetro di consolidamento. |

| Italia 40 | 13012.040 | -36.86 | -0.28% | |||
| DAX | 6331.04 | +59.82 | +0.95% | |||
| DAX Futures | 6352.80 | +78.30 | +1.25% | |||
| SPX 500 Futures | 1308.95 | +18.20 | +1.41% | |||
| US 30 | 12468.50 | +99.12 | +0.80% | |||
| EU Stoxx 50 | 2150.16 | +5.47 | +0.26% | |||
| L'indice del do. | 81.26 | +0.04 | +0.04% |
| Gas naturale | 2.751 | -0.071 | -2.52% | |||
| Petrolio Greggi. | 92.83 | +1.02 | +1.12% | |||
| Argento | 28.228 | -0.487 | -1.70% | |||
| Oro | 1590.65 | -1.25 | -0.08% | |||
| Rame | 3.498 | +0.030 | +0.86% | |||
| Grano americano | 711.38 | +15.38 | +2.21% | |||
| Cotone american. | 77.14 | -0.84 | -1.08% |
| Euro BTP | 100.31 | +0.15 | +0.15% | |||
| Euro Bund | 143.59 | -0.13 | -0.09% | |||
| Euro BOBL | 126.066 | -0.035 | -0.03% | |||
| Euro SCHATZ | 110.663 | -0.005 | 0.00% | |||
| US 10 YR T-Note | 133.65 | +0.03 | +0.02% | |||
| US 30 YR T-Bond | 147.89 | -0.16 | -0.11% | |||
| Japan Govt. Bon. | 143.28 | -0.16 | -0.11% |