Tasso Attuale: 1%
- Grafici in Tempo Reale
- Grafici Forex
- Grafici Futures
- Grafici Titoli
- Grafici Indici
Informazioni
Tasso Attuale: 1% |
Contenuto
La pericolosità del riciclaggio
La “pericolosità” del riciclaggio Sono onorata di partecipare a questo convegno che tratta un tema di grande rilievo come il contrasto del riciclaggio, fenomeno complesso e articolato, oggi ancora più dannoso per tutta la società. Il riciclaggio dei proventi illeciti nelle sue molteplici e multiformi connotazioni rappresenta un fenomeno particolarmente pericoloso perché determina diffusi effetti negativi sul capitale sociale, umano, economico. E’ una pericolosità sottile, difficilmente percepibile ma pervasiva. La caratteristica principale del riciclaggio è quella di essere un reato che consente di ottenere l’effettiva disponibilità dei proventi di altri reati commessi in precedenza (cd. “reati presupposto”). Il riciclaggio non rappresenta un mero elemento accessorio rispetto ai reati che lo precedono, ma costituisce un’autonoma attività criminale, funzionalmente determinante dei reati stessi, con una marcata connotazione economico-finanziaria, che è data dalla capacità di trasformare la liquidità di provenienza illecita in potere d’acquisto effettivo, utilizzabile per scopi di consumo, risparmio o investimento. Nella perversa logica imprenditoriale che governa i gruppi criminali, il riciclaggio costituisce dunque un’attività specializzata da affidare a operatori di fiducia. Il money laundering rende convenienti le attività criminali favorendo la realizzazione di ingenti proventi; altera le condizioni di concorrenza nei mercati; incide sul corretto funzionamento del sistema bancario e finanziario; consente alla criminalità di accrescere il controllo sul territorio, di acquisire consenso sociale, di insinuarsi nei meccanismi del potere, influenzando anche decisioni amministrative e politiche. La pericolosità del riciclaggio si accresce nel contesto attuale, caratterizzato da una grave e perdurante crisi economico/finanziaria. Le analisi teoriche e l’esperienza empirica convergono nell’indicare che è in questi momenti di crisi che il riciclaggio trova il suo massimo sviluppo, sia mediante un diretto impiego dei fondi per l’acquisto di imprese in difficoltà sia sfruttando il volano rappresentato dall’usura, che consente forme più indirette di acquisizione del controllo di aziende e, proprio per questo, anche più appetibili. 4 In diverse occasioni la Banca d’Italia ha sottolineato i rapporti fra crisi finanziaria e riciclaggio: nel 2009 il Governatore Mario Draghi, in una audizione presso la Commissione antimafia, ha evidenziato che “durante la crisi le imprese vedono inaridirsi i propri flussi di cassa e vedono cadere il valore di mercato del proprio patrimonio. Entrambi i fenomeni rendono le imprese più facilmente aggredibili da parte della criminalità organizzata”. Nelle fasi di crisi anche gli intermediari finanziari risultano più esposti al rischio di essere “catturati” nei circuiti del riciclaggio, specie nei paesi in cui sono più deboli i sistemi di vigilanza1. Analisi condotte dalla Banca d’Italia hanno evidenziato che nelle economie a forte presenza criminale le imprese pagano più caro il credito ed è più elevata l’emigrazione giovanile; ne è esempio, in Italia, la situazione del Mezzogiorno: alla maggiore presenza di criminalità organizzata fa riscontro un prodotto pro capite più basso del resto del Paese. Un esercizio econometrico condotto su Puglia e Basilicata ha evidenziato che, a seguito del contagio criminale, lo sviluppo di queste regioni è fortemente rallentato, portando, nell’arco di trenta anni, a un differenziale di crescita del PIL di 20 punti percentuali rispetto alle regioni che presentavano inizialmente condizioni socio-economiche simili2. Durante la crisi, dunque, l’azione di contrasto deve farsi ancora più attenta e decisa. Non è un caso che, sotto la spinta della crisi, la comunità internazionale sia stata recentemente indotta ad avviare una più incisiva azione di contrasto ai paradisi fiscali e che, nel nostro Paese, si stia ridando vigore alla lotta al contante rivedendo al ribasso le altalenanti soglie di tracciabilità. Il crimine organizzato presta particolare attenzione all’efficienza dei processi produttivi e alla massimizzazione del profitto del riciclaggio. Le imprese criminali, infatti, delocalizzano le attività di riciclaggio nei paesi in cui il loro costo è più basso, ne frazionano le fasi tra diversi ordinamenti per renderne più difficile la ricostruibilità, investono dove il rendimento è più elevato. In sostanza, sfruttano i vantaggi della globalizzazione, in termini di disponibilità di uno scacchiere operativo più ampio, di possibilità di arbitraggi regolamentari tra giurisdizioni, di rapporti preferenziali con ordinamenti non cooperativi o con stati particolarmente bisognosi di fondi. Ricorrono agli strumenti più evoluti di movimentazione e investimento dei fondi, avvalendosi delle moderne tecnologie informatiche e degli strumenti finanziari innovativi. Ma è importante essere consapevoli del fatto che il riciclaggio può costituire il “tallone di Achille” della stessa criminalità. Seguendo le tracce, difficilmente cancellabili anche se nascoste, lasciate dalle transazioni effettuate con “danaro sporco” è, infatti, possibile risalire fino ai reati presupposto, individuando e punendo i colpevoli. È su questa consapevolezza che deve basarsi l’azione di contrasto al fenomeno del riciclaggio. |

| Italia 40 | 13012.040 | -36.86 | -0.28% | |||
| DAX | 6331.04 | +59.82 | +0.95% | |||
| DAX Futures | 6348.00 | +73.50 | +1.17% | |||
| SPX 500 Futures | 1307.95 | +17.20 | +1.33% | |||
| US 30 | 12459.50 | +90.12 | +0.73% | |||
| EU Stoxx 50 | 2150.16 | +5.47 | +0.26% | |||
| L'indice del do. | 81.26 | +0.04 | +0.04% |
| Gas naturale | 2.752 | -0.070 | -2.50% | |||
| Petrolio Greggi. | 92.80 | +0.99 | +1.08% | |||
| Argento | 28.210 | -0.505 | -1.76% | |||
| Oro | 1591.05 | -0.85 | -0.05% | |||
| Rame | 3.498 | +0.029 | +0.84% | |||
| Grano americano | 710.13 | +14.13 | +2.03% | |||
| Cotone american. | 77.08 | -0.91 | -1.16% |
| Euro BTP | 100.31 | +0.15 | +0.15% | |||
| Euro Bund | 143.59 | -0.13 | -0.09% | |||
| Euro BOBL | 126.055 | -0.045 | -0.04% | |||
| Euro SCHATZ | 110.663 | -0.005 | 0.00% | |||
| US 10 YR T-Note | 133.65 | +0.03 | +0.02% | |||
| US 30 YR T-Bond | 147.89 | -0.16 | -0.11% | |||
| Japan Govt. Bon. | 143.28 | -0.16 | -0.11% |