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21.05.2012 17:09 GMT
   
 
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Bank of Italy
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La crisi economica e finanziaria attuale



La crisi economica e finanziaria iniziata nel 2008 ha aggravato le difficoltà
che l’economia italiana già manifestava dal decennio precedente. Tra il 1995 e il
2007 il prodotto per abitante del Paese è in media cresciuto di poco più dell’1 per
cento all’anno, rispetto a quasi il 2 per cento nell’area dell’euro. La recessione che
ha colpito quasi tutti i paesi avanzati nel 2008-09 è stata da noi più profonda che
altrove.
Anche con poca o nessuna crescita, i bassi tassi di interesse resi possibili
dall’adozione della moneta unica e gli interventi volti a riequilibrare le finanze
pubbliche consentivano di sostenere l’onere del servizio di un elevato stock di
debito pubblico. Negli ultimi mesi, l’acuita tensione sui mercati finanziari ha però
reso precario questo equilibrio, alimentando i dubbi degli operatori sulla
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sostenibilità del debito sovrano italiano. Gli interventi adottati dall’estate
miglioravano i conti pubblici ma non erano sufficienti: per un riequilibrio
strutturale e duraturo è necessario che il Paese torni a crescere.
Il difetto di crescita italiano è in buona parte riconducibile al ritardo e alle
incertezze con cui il sistema produttivo ha risposto negli ultimi vent’anni alle
sfide dell’innovazione tecnologica, dell’affermarsi sulla scena mondiale di nuove
economie, del deciso aumento dell’integrazione europea. L’ingresso nell’unione
monetaria ha fatto venir meno gli effimeri guadagni derivanti dalla svalutazione
nominale del cambio, ci ha imposto un maggior rigore fiscale per rispettare i patti
europei.
Innalzare il potenziale di crescita richiede interventi ad ampio spettro; tra
questi, una riforma degli istituti di governo dell’economia per stimolare l’attività
d’impresa e l’inserimento durevole nel mondo del lavoro, soprattutto delle donne
e dei giovani. Le principali aree di intervento sono note da tempo: più
concorrenza, in particolare nei settori dei servizi protetti; un più ampio accesso al
capitale di rischio, soprattutto per le imprese innovative; una regolamentazione
del mercato del lavoro e un sistema di protezione sociale che, agendo
congiuntamente, favoriscano la riallocazione delle risorse umane verso gli
impieghi più produttivi; una giustizia civile più efficiente. Vi è però un ulteriore
punto, almeno importante quanto i precedenti: l’aumento della dotazione di
capitale umano del nostro paese.
Quotazioni CFDs
 Italia 4013012.040-36.86-0.28%  
 DAX6331.04+59.82+0.95%  
 DAX Futures6348.00+73.50+1.17%  
 SPX 500 Futures1307.55+16.80+1.30%  
 US 3012459.50+90.12+0.73%  
 EU Stoxx 502150.16+5.47+0.26%  
 L'indice del do.81.26+0.04+0.04%  
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 Oro1591.15-0.75-0.05%  
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 EUR/JPY101.41+0.42+0.41%  
Quotazioni CFDs
 Euro BTP100.31+0.15+0.15%  
 Euro Bund143.59-0.13-0.09%  
 Euro BOBL126.055-0.045-0.04%  
 Euro SCHATZ110.663-0.0050.00%  
 US 10 YR T-Note133.65+0.03+0.02%  
 US 30 YR T-Bond147.89-0.16-0.11%  
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