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21.05.2012 17:07 GMT
   
 
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Giornata Mondiale del Risparmio del 2011 La crisi




La crisi
Nell’area dell’euro l’attività produttiva si espande a ritmi molto moderati,
compressa dal rallentamento della domanda globale, dalla caduta della fiducia delle
imprese e delle famiglie e dagli effetti sfavorevoli sulle condizioni finanziarie
determinati dalle tensioni su alcuni mercati del debito sovrano. I rischi di un
indebolimento ulteriore delle prospettive di crescita sono significativi, in un contesto
di forte incertezza.
L’aggravarsi della crisi ha una dimensione mondiale ed europea, ma la
particolare vulnerabilità dell’Italia ha radici nazionali: l’alto livello del debito
pubblico, i dubbi sulle prospettive di crescita della nostra economia, le incertezze e i
ritardi con cui si provvede alla correzione degli squilibri e alle misure di rilancio della
crescita. Il rendimento lordo dei BTP decennali, dopo essersi ridotto in agosto, è
tornato su livelli molto elevati (ieri superava il 5,9 per cento).
Dopo sei mesi di sostanziale ristagno, nel secondo trimestre di quest’anno il
prodotto in Italia è tornato a crescere, ma a un ritmo molto modesto. Le vendite
all’estero, che pur continuano a sostenere l’attività economica, risentono del minor
vigore della domanda mondiale. Nei sondaggi le imprese segnalano un indebolimento
delle prospettive a breve termine e un deterioramento dei giudizi sulle condizioni per
investire. Sulla domanda interna pesano la debolezza del reddito disponibile delle
famiglie, la lenta ripresa dell’occupazione, la stessa incertezza sulle prospettive
dell’economia. I principali previsori hanno rivisto al ribasso le aspettative di crescita
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per il prossimo anno; secondo il Fondo monetario internazionale sono appena
positive.
L’Eurosistema è determinato, con le sue misure non convenzionali, a evitare che
i malfunzionamenti sui mercati monetari e finanziari ostacolino la trasmissione
monetaria. Con l’ampia erogazione di fondi e le modalità di aggiudicazione nelle
operazioni di rifinanziamento continuiamo ad assicurare che le banche non siano
vincolate dal lato della liquidità. Abbiamo annunciato un programma di acquisti di
covered bonds. Tutte le misure non convenzionali adottate in risposta alle tensioni
finanziarie sono, per loro natura, temporanee. Resta essenziale assicurare la stabilità
dei prezzi, ancorando le aspettative inflazionistiche nell’area dell’euro in linea con
l’obiettivo di mantenere l’inflazione al di sotto ma prossima al 2 per cento nel medio
termine.
Gli interventi impediscono l’aggravarsi degli squilibri; non sono in grado da soli
di risolverne le cause di fondo. A livello europeo, è urgente darsi una governance in
cui disciplina di bilancio e solidarietà trovino reciproco supporto; è necessaria inoltre
l’immediata attuazione degli strumenti di sostegno finanziario per la gestione della
crisi. Ma senza una risposta risolutiva e duratura che venga da adeguate politiche
nazionali, che promuovendo la crescita rimuovano gli squilibri delle finanze
pubbliche, il primo obiettivo non è raggiungibile, il secondo è un palliativo.
L’opera iniziata con il primo rapporto del Financial Stability Board nell’aprile
del 2008 è andata avanti proficuamente. Molto è stato fatto sia sul piano
dell’attuazione, sia del disegno della nuova regolamentazione. Occorre ora continuare
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con il recepimento delle nuove regole nei vari ordinamenti. Il coordinamento
internazionale è stato un fattore chiave per imprimere slancio all’azione di riforma
della finanza internazionale; resta cruciale per la sua attuazione. Il contributo dei
leader del G20 è stato fondamentale.
A coronamento di questo processo, il FSB presenterà al prossimo summit di
novembre del G20 a Cannes precise raccomandazioni sulle istituzioni finanziarie
sistemicamente rilevanti, sui limiti imposti al “sistema bancario ombra”, sulla
riduzione del rischio sistemico relativo all’operatività in derivati over-the-counter
Quotazioni CFDs
 Italia 4013012.040-36.86-0.28%  
 DAX6331.04+59.82+0.95%  
 DAX Futures6348.00+73.50+1.17%  
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 EU Stoxx 502150.16+5.47+0.26%  
 L'indice del do.81.26+0.03+0.04%  
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 Euro BTP100.31+0.15+0.15%  
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