Tasso Attuale: 1%
- Grafici in Tempo Reale
- Grafici Forex
- Grafici Futures
- Grafici Titoli
- Grafici Indici
Informazioni
Tasso Attuale: 1% |
Contenuto
Giornata Mondiale del Risparmio del 2011 La crisi
La crisi Nell’area dell’euro l’attività produttiva si espande a ritmi molto moderati, compressa dal rallentamento della domanda globale, dalla caduta della fiducia delle imprese e delle famiglie e dagli effetti sfavorevoli sulle condizioni finanziarie determinati dalle tensioni su alcuni mercati del debito sovrano. I rischi di un indebolimento ulteriore delle prospettive di crescita sono significativi, in un contesto di forte incertezza. L’aggravarsi della crisi ha una dimensione mondiale ed europea, ma la particolare vulnerabilità dell’Italia ha radici nazionali: l’alto livello del debito pubblico, i dubbi sulle prospettive di crescita della nostra economia, le incertezze e i ritardi con cui si provvede alla correzione degli squilibri e alle misure di rilancio della crescita. Il rendimento lordo dei BTP decennali, dopo essersi ridotto in agosto, è tornato su livelli molto elevati (ieri superava il 5,9 per cento). Dopo sei mesi di sostanziale ristagno, nel secondo trimestre di quest’anno il prodotto in Italia è tornato a crescere, ma a un ritmo molto modesto. Le vendite all’estero, che pur continuano a sostenere l’attività economica, risentono del minor vigore della domanda mondiale. Nei sondaggi le imprese segnalano un indebolimento delle prospettive a breve termine e un deterioramento dei giudizi sulle condizioni per investire. Sulla domanda interna pesano la debolezza del reddito disponibile delle famiglie, la lenta ripresa dell’occupazione, la stessa incertezza sulle prospettive dell’economia. I principali previsori hanno rivisto al ribasso le aspettative di crescita 5 per il prossimo anno; secondo il Fondo monetario internazionale sono appena positive. L’Eurosistema è determinato, con le sue misure non convenzionali, a evitare che i malfunzionamenti sui mercati monetari e finanziari ostacolino la trasmissione monetaria. Con l’ampia erogazione di fondi e le modalità di aggiudicazione nelle operazioni di rifinanziamento continuiamo ad assicurare che le banche non siano vincolate dal lato della liquidità. Abbiamo annunciato un programma di acquisti di covered bonds. Tutte le misure non convenzionali adottate in risposta alle tensioni finanziarie sono, per loro natura, temporanee. Resta essenziale assicurare la stabilità dei prezzi, ancorando le aspettative inflazionistiche nell’area dell’euro in linea con l’obiettivo di mantenere l’inflazione al di sotto ma prossima al 2 per cento nel medio termine. Gli interventi impediscono l’aggravarsi degli squilibri; non sono in grado da soli di risolverne le cause di fondo. A livello europeo, è urgente darsi una governance in cui disciplina di bilancio e solidarietà trovino reciproco supporto; è necessaria inoltre l’immediata attuazione degli strumenti di sostegno finanziario per la gestione della crisi. Ma senza una risposta risolutiva e duratura che venga da adeguate politiche nazionali, che promuovendo la crescita rimuovano gli squilibri delle finanze pubbliche, il primo obiettivo non è raggiungibile, il secondo è un palliativo. L’opera iniziata con il primo rapporto del Financial Stability Board nell’aprile del 2008 è andata avanti proficuamente. Molto è stato fatto sia sul piano dell’attuazione, sia del disegno della nuova regolamentazione. Occorre ora continuare 6 con il recepimento delle nuove regole nei vari ordinamenti. Il coordinamento internazionale è stato un fattore chiave per imprimere slancio all’azione di riforma della finanza internazionale; resta cruciale per la sua attuazione. Il contributo dei leader del G20 è stato fondamentale. A coronamento di questo processo, il FSB presenterà al prossimo summit di novembre del G20 a Cannes precise raccomandazioni sulle istituzioni finanziarie sistemicamente rilevanti, sui limiti imposti al “sistema bancario ombra”, sulla riduzione del rischio sistemico relativo all’operatività in derivati over-the-counter |

| Italia 40 | 13012.040 | -36.86 | -0.28% | |||
| DAX | 6331.04 | +59.82 | +0.95% | |||
| DAX Futures | 6348.00 | +73.50 | +1.17% | |||
| SPX 500 Futures | 1307.65 | +16.90 | +1.31% | |||
| US 30 | 12462.50 | +93.12 | +0.75% | |||
| EU Stoxx 50 | 2150.16 | +5.47 | +0.26% | |||
| L'indice del do. | 81.26 | +0.03 | +0.04% |
| Gas naturale | 2.751 | -0.071 | -2.53% | |||
| Petrolio Greggi. | 92.77 | +0.97 | +1.05% | |||
| Argento | 28.218 | -0.497 | -1.73% | |||
| Oro | 1591.25 | -0.65 | -0.04% | |||
| Rame | 3.498 | +0.030 | +0.86% | |||
| Grano americano | 709.13 | +13.13 | +1.89% | |||
| Cotone american. | 77.03 | -0.97 | -1.24% |
| Euro BTP | 100.31 | +0.15 | +0.15% | |||
| Euro Bund | 143.57 | -0.14 | -0.10% | |||
| Euro BOBL | 126.055 | -0.045 | -0.04% | |||
| Euro SCHATZ | 110.663 | -0.005 | 0.00% | |||
| US 10 YR T-Note | 133.65 | +0.03 | +0.02% | |||
| US 30 YR T-Bond | 147.89 | -0.16 | -0.11% | |||
| Japan Govt. Bon. | 143.28 | -0.16 | -0.11% |